Rubrica semiseria dell'antropologa

IL TUTORE URLANTE

L’altro giorno prendo una storta alla caviglia. Il piede si gonfia, il dolore non passa e decido di andare dal medico che oltre agli antinfiammatori mi consiglia l’utilizzo di un tutore.

Entrare in un negozio di articoli sanitari di mattina alla tenera età di quarantaquattro anni...Leggi tutto

 

LATTE ANTI ETA'

Al supermercato.
- Signora c’è il latte in offerta!
- Mmmm….
- Provi questo, se vuole.
- Parmalat Pro Age. È un latte anti età....Leggi tutto

 

CLIENTI DIFFICILI

"Era il mio terzo giorno di lavoro – mi racconta un’allieva durante un corso di formazione per addetti alle vendite - arriva una cliente, una bella signora sui 50, curata e ben vestita. Si prova un paio di pantaloni e ... Leggi tutto

 

MACCHIE E PAURE DEL BARISTA

Formazione continua, esperienziale e tradizionale, learning by doing, conoscenze informatiche e linguistiche, competenze relazionali. La lista di ciò che si richiede ... Leggi tutto

 

L ’ IMPRENDITORE CHE NON VUOLE VENDERE

- Dottoressa, mi spieghi lei come faccio a vendere le cornici d'argento!
- le cornici d'argento non le venderà più, ...Leggi tutto

 

DAL PARRUCCHIERE

- Buongiorno, avrei bisogno di un taglio.
- Facciamo quello dell’altra volta?....Leggi tutto
 

IL TUTORE URLANTE

IL TUTORE URLANTE

L’altro giorno prendo una storta alla caviglia. Il piede si gonfia, il dolore non passa e decido di andare dal medico che oltre agli antinfiammatori mi consiglia l’utilizzo di un tutore.

Entrare in un negozio di articoli sanitari di mattina alla tenera età di quarantaquattro anni è come passeggiare in una favela di Porto Alegre in tailleur di Chanel. Sei fuori contesto, una creatura inconsueta che si conquista in un attimo gli sguardi accigliati di ultraottantenni che ti vedono come una ragazzina dispettosa venuta ad usurpare il loro regno d’acciacchi e disgrazie. Umile e zoppicante attendo silenziosa il mio turno che dopo una buona mezz’ora finalmente arriva. Inizio ad illustrare il problema alla commessa quando alla terza sillaba interviene, a gamba tesa, una signora che sventaglia un pezzo di carta: “ho la richiesta del medico!” urla. “Mi scusi ma stavo parlando” rispondo. Riprendo il discorso e la signora interrompe di nuovo “ho la richiesta del medico!”. La commessa non dice nulla e anche questa volta mi difendo da sola dalle arroganze esterne. Ricomincio, un po’ spazientita, ad esporre il mio problema. La commessa prende il tutore e non appena comincia a spiegarmi come usarlo ritorna all’attacco la signora, ripetendo con voce sempre più stridula e sgradevole la stessa frase: “ho la richiesta del medico!”. La commessa mi guarda, come a dire faccia lei, io non ho il coraggio. A quel punto la mia pazienza viene meno, guardo fissa negli occhi la signora e le dico “lo porti alle pompe funebri qui accanto il certificato, così si avvantaggia!”. Un’espressione forte, lo so, ma altrettanto forte è stata la mancanza di educazione e soprattutto la mancanza di professionalità della commessa. 

Spesso ci si concentra unicamente sui prodotti trascurando il fatto che la clientela vive e si adatta solo in ambienti nei quali le relazioni sono costantemente monitorate e governate. La sottoscritta e la signora del certificato, infatti, siamo uscite da quel negozio senza acquistare nulla.